Una nuova Défense

Il quartiere in fermento
Con i suoi 3 milioni di m2 di uffici la Défense è il primo quartiere degli affari in Europa, vi hanno sede 1.500 societá che impiegano 200 mila persone. Nel 2006 l’Epad, l’ente pubblico che gestisce il sito della Défense, su proposta di Nicolas Sarkozy che ne era il presidente, aveva votato un piano di rilancio e modernizzazione da portare a termine entro il 2015 e che metteva l’accento sulle regole di sviluppo sostenibile e sull’energia pulita. Ma la crisi iniziata nel 2008 ha rallentato e compromesso diversi progetti, tra questi quello dell’arch. Jean Nouvel, la Tour Signal, abbandonato per mancanza di investitori e quello delle Assicurazioni Generali, la Tour Generali. Nonostante il persistere della crisi nel 2011 diversi progetti sono stati rilanciati e tra un paio d’anni alcuni grattacieli cambieranno il volto della Défense, tra quelli più significativi:

.La Tour Phare dell’arch. americano Tom Mayne-Morphosis per il gruppo immobiliare Unibail-Rodamco – alt. 300 mt, 69 piani – sup. 125.000 m2 – uffici – budget 900 milioni di euro.
.Le due torri gemelle Hermitage Plaza dell’arch. inglese Norman Foster per il gruppo russo Hermitage – alt. 323 metri, 91 e 93 piani – sup. 280.000 m2 – residenze di lusso, hotel, uffici, residenza per studenti, commerci – budget 2 miliardi di euro.
.La tour Air2 dello studio americano Arquitectonica per il fondo Carlyle – alt. 202 metri, 42 piani – sup.82.000 m2 – uffici – budget 270 milioni di euro.

Qualche mese fa è stata consegnata la Tour First, l’edificio più alto di Francia, una torre alta 231 mt., che qualche giorno fa ha attirato l’attenzione dei media. Lo spiderman francese  Alain Robert, noto per le sue performance spettacolari, l’ha scalata in 50 minuti nel suo solito stile, senza l’aiuto di attrezzature e a mani nude.
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Alain ROBERT-TOUR FIRST Paris La défense par alainrobert

Elezioni presidenziali

Parigi si tinge di rosa
Per la prima volta un candidato socialista è arrivato in testa nella capitale anche al secondo turno delle elezioni presidenziali. Su 20 arrondissements Hollande ne ha conquistati 13,  il 55.60% dei parigini ha votato per il leader socialista, il 44.40% per Sarkozy. Domenica pomeriggio, a qualche ora dall’annuncio ufficiale, qualche segnale (oltre ai molti tweets in “codice” che stavano circolando) faceva presagire quale sarebbe stato l’esito finale. Place de la Concorde, luogo di ritrovo degli elettori di Sarkozy, era deserta, ma solo a qualche passo da li’, in rue Solferino, indirizzo della sede del partito socialista, una folla composta da militanti e simpatizzanti, fotografi, giornalisti, inviati TV, rendeva difficile la circolazione del Boulevard Saint-Germain. Stessa cosa in place de la Bastille, luogo simbolico per la sinistra, dove una folla esultante ha aspettato fino a oltre mezzanotte  l’arrivo di François Hollande da Tulle. Il nuovo Presidente è stato accolto con musica, canti e botti, 31 anni dopo la storica vittoria di un altro François.
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6 maggio 2012

La Francia ha un nuovo Presidente della Repubblica.

Elezioni presidenziali, rush finale

Chiusa la prima votazione ora gli occhi sono puntati sulla sfida Hollande-Sarkozy e su chi sarà eletto Presidente della Repubblica il 6 maggio. Dopo due giorni di  black-out imposti dalla legge, la macchina elettorale dei due candidati ha ripreso ieri la sua corsa sfrenata sul territorio francese per convincere gli indecisi e contendersi gli elettori del centrista François Bayrou (9% dei voti) e quelli di Marine Le Pen che, con il 18% dei voti, è arrivata terza domenica scorsa. La candidata del Front National non si è ancora pronunciata sui consigli di voto per il secondo turno ma, a detta del suo entourage, molto probabilmente chiederà ai suoi elettori di astenersi oppure di votare scheda bianca.In attesa del duello televisivo che si terrá la sera del 2 maggio su France 2 e TF1, per seguire da vicino questo rush finale si possono consultare i siti dei principali quotidiani francesi, ma anche seguire alcuni umoristi che con la loro satira permettono di avere una visione più sincera, ironica e divertente della campagna e dei suoi protagonisti:

.Le Mondewww.lemonde.fr/election-presidentielle-2012
.Liberationwww.liberation.fr/election-presidentielle-2012
.Le Figarowww.elections.lefigaro.fr/presidentielle-2012
.Le Canard Enchainéwww.lecanardenchaine.fr
E’ il settimanale di satira più celebre, denuncia e porta alla luce scandali del mondo della politica, della finanza, della giustizia, ecc.

.Canal Plus – Les Guignols de l’info
Dal 1988 é la trasmissione televisiva di satira più seguita dai francesi, va in onda per 8 minuti dal lunedì al venerdì alle 19.55 su Canal Plus. Le celebri marionette, i guignols, sono caricature di personaggi famosi dell’attualità francese e internazionale. Le puntate, compresa quella riassuntiva della settimana, sono disponibili in differita su internet:  www.canalplus.fr/c-divertissement/pid1784-c-les-guignols.html

.Europe 1 – la revue de presque de Nicolas Canteloup
Nicolas Canteloup é in questo momento l’imitatore-umorista francese con più talento, per una ventina d’anni ha dato la sua voce ad una quarantina di guignols a Canal Plus. Dal lunedì al venerdì alle 8.45 su radio Europe 1 (104.7), il geniale Canteloup imita con molto humour e sarcasmo i personaggi dell’attualità francese. Si puó ascoltare in differita su internet: www.europe1.fr/Divertissement/Canteloup

.RTL – Laurent Gerra
L’altro grande  imitatore-umorista francese, ogni mattina dal lunedì al venerdì alle 8.45 su radio RTL ( 104.3) Laurent Gerra contende al collega Canteloup il primato dell’audience con le sue divertenti e pungenti imitazioni. In differita su: http://www.rtl.fr/emission/laurent-gerra

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Carl Marletti

51 rue Censier, 5˚arr – tel 01 43 31 68 12
M˚ Censier Daubenton (linea 7)

mar-sab 10/20 dom 10/13.30
www.carlmarletti.com

In uno degli angoli più caratteristici del quartiere latino, accanto alla piazzetta Saint Médard e alla rue Mouffetard, questa piccola pasticceria si nota appena, ma basta dare uno sguardo ai “gioielli” esposti per rendersi conto che non è una posto qualunque. Carl Marletti è un grande pasticcere, con una lunga esperienza alle spalle (la più recente come chef pasticcere del Grand Hotel) qualche anno fa ha aperto questo suo laboratorio-negozio dal look contemporaneo. Tra i pezzi forti dei classici ma anche delle creazioni: la tarte au citron, le mont blanc, le lily valley (una saint honoré al ribes e violetta), le caraïbe, la réligieuse à la rose, le désir e le dôme (entrambi al cioccolato), le millefeuille proposto in varie versioni. Un indirizzo di altissima qualità a prezzi accessibili e senza lo snobismo di altri suoi celebri colleghi.
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